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Rovellasca si estende attorno al Parco Burghè che ne rappresenta quasi il fulcro. Quest'area verde, che è da molti anni il punto d'incontro di generazioni di Rovellaschesi, attualmente è il palcoscenico di quasi tutte le manifestazioni organizzate dall'Amministrazione comunale e dalle varie Associazioni che operano nel territorio.

Ai bordi del parco si trova il pozzo dedicato a S. Francesco, e poco lontano l'antica Chiesa intitolata a S. Marta, costruita nel 1508 e strutturata su una pianta ad aula unica. All'interno della chiesa, in posizione centrale, troviamo un altare in maChiesa di Santa Martarmo sul quale è stata posata la statua di Santa Marta, con un aspersorio tra le mani. Alla Santa si rivolgevano i contadini che, tramite la sua intercessione, invocavano l'acqua nei periodi di siccità.

La Chiesa attualmente rimane aperta solo durante l'estate ed in particolari occasioni. L'edificio doveva essere sostituito dalla chiesa parrocchiale, ma i Rovellaschesi si opposero alla sua demolizione. Nel XVIII secolo, durante l'epidemia di "febbre putrida", la chiesa di Santa Marta fu adibita ad ospedale e venne poi riconsacrata nel 1789, alla fine della pestilenza.

Molto rappresentativa è la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, costruita nel 1571, ma completata solo nel 1650. Fu ampliata da due navate laterali nel 1850, mentre tra il 1935 e il 1937 vennero realizzati nuovi interventi decorativi: l'artista Mario Albertella affrescò le pareti e le volte della chiesa.

La casa dove è nato Giovan Battista Grassi è diventata monumento nazionale e recentemente, grazie ai contributi della cittadinanza rovellaschese, è stata restaurata. Attualmente è sede del Centro Anziani di Rovellasca.

Molto suggestiva è la Villa Arconati-Crivelli, circondata da un vasto giardino e collegata ai corpi di fabbrica dei rustici che, nel corso del 1500, costituivano il borgo di Rovellasca, per un certo periodo feudo degli Arconati. Si accede alla villa tramite un cancello settecentesco appartenuto alla Villa Verri di Biassono e trasferito a Rovellasca alla fine dell'Ottocento, in seguito al matrimonio di Carolina Verri con il conte Sormani Fumagalli.

 

 

 

Informazioni da: Comune di Rovellasca "Vivi la Citta"